Il gioco del falco (“The Falcon and the Snowman“) - http://amzn.to/2lmxQia EUR 7,49


Il gioco del falco (“The Falcon and the Snowman“) - http://amzn.to/2lmxQia EUR 7,49 di John Schlesinger, 1985. Con Timoty Hutton, Sean Penn, Pat Hingle “Io voglio che Chris sia processato e giudicato colpevole. Lo voglio per lui, per la sua famiglia e per il suo Paese” Tradire il proprio Paese e la propria famiglia e il proprio ambiente sociale in un colpo solo: Chris (Timothy Hutton), figlio carino di un agente dell’FBI, con una ragazza carina (Lori Singer) e una vita carina viene a conoscenza di qualche altarino dei servizi segreti, resta schifato e decide di mettersi a vendere documenti confidenziali ai soviet. Ma ha l’ottima idea di coinvolgere un suo amico di infanzia, spacciatore, tossico e casinista (Sean Penn), che a un certo bel punto inizia a mandare in vacca le cose. Detta così sembra una boiata, ma la storia è tratta da un episodio reale. Il film è ben fatto, una classica spy-story robusta con risvolti sociali, ma non si sa come, non si sa perché, alla fine non decolla mai. La collaborazione tra Pat Metheny e David Bowie fa sì che il film sia ricordato più per la main track che per la trama. Sean Penn lancia qui il suo stile di recitazione sopra le righe, che perderà (grazie al cielo) solo con la maturità. Timothy Hutton completa la sua ascesa di mito hollywoodiano di metà anni ’80, per imboccare una inarrestabile a china discendente. Da guardare esercitandosi a suonare This is (not) Amerika al violoncello I Love You to Death Quando tradisci poi arrivano gli spietati vendicatori che rimettono le cose a posto “Ti amerò fino ad ammazzarti” (I Love You to Death) di Lawrence Kasdan, 1990, con Kevin Kline, Tracey Ullman, Joan Plowright, William Hurt, River Phoenix, Keanu Reeves Signore mio, questa femmina mi ama fino alla morte! Mi ama così tanto che preferisce uccidermi piuttosto che vedermi con un’altra donna! Certi tradimenti si lavano solo col sangue. Rosalie (Tracey Ullman) ha vissuto completamente devota e dedita a suo marito, l’esuberante pizzaiolo Joey Boca (Kevin Kline), di origine italiana, ça va sans dire, come lui medesimo spesso sottolinea con orgoglio; con lui ha lavorato, fatto e tirato su due figli, e tutto il suo mondo le crolla addosso in un attimo quando lo vede amoreggiare con una sgallettata e scopre che lui è un adultero sistematico. I Love You to Death soup Spoiler: ha riempito il sugo di sedativi, sta cornuta Il divorzio non le basta, Joey deve morire. Fosse un dramma, lei congegnerebbe una fredda e diabolica vendetta, ci sarebbero intensi primi piani, forse una lenta morte, magari un crescendo di violini e un’amara risata finale in prossimità del cadavere. Invece è una commedia e i complici di Rosalie formano un’armata surreale di cialtroni: Nadia (Joan Plowright), la stravagante madre jugoslava di Rosalie, il giovane Devo (River Phoenix), spirituale innamorato respinto di Rosalie, e i cugini tossici Harlan e Marlon James (William Hurt e Keanu Reeves), due a cui non si affiderebbe una disinfestazione, figuriamoci un omicidio. E soprattutto, non bisogna sottovalutare Joey, la sua energia fisica e la sua personalissima idea dell’Amore. Da guardare ingozzandosi di spaghetti pomodoro, sedativi e basilico. (recensione lundici.it)
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